Una pratica di pulizia uterina che recupera la conoscenza delle donne curandere, partere e indigene.
Il flusso d’acqua, il vapore, le piante del regno vegetale, unite all’intento, pausa e presenza, promuovono la cura e sostengono la forza.
Risveglio della sensibilità e potere creativo.
La vaporizzazione dell’utero è una pratica millenaria di pulizia e liberazione.
La vagina è esposta a un vapore d’acqua bollente in cui si sprigionano gli oli essenziali delle erbe medicinali utilizzate.
Secondo la ginecologia naturale, comportamenti ed emozioni represse innescano sintomi e disfunzioni del sistema: la vaporizzazione è uno strumento di prevenzione e cura di sé per chi vuole trovare equilibrio e benessere.
I nostri organi sono in grado di accumulare ricordi e l’utero trasporta memorie ed emozioni, oltre a essere fonte del potere creativo femminile.
Nell’utero sono spesso contenute molte informazioni provenienti dall’inconscio collettivo e dai nostri ricordi personali, o dal nostro lignaggio: emozioni represse, paure, violenza e repressione.
La vaporizzazione dell’utero è un rituale di connessione con sé stesse, un risveglio della sensibilità e della percezione, una riattivazione profonda.
È rivolto a tutte le donne: fanciulle che hanno appena ricevuto il menarca, adulte in fase ciclica, donne in menopausa, donne che hanno o non hanno l’utero.
I benefici
Il calore e l’umidità, combinati con le proprietà medicinali di ciascuna pianta utilizzata nel processo, provocano:
- Attivazione della circolazione sanguigna, rafforzando e idratando i tessuti interni
- Riduzione dei sintomi della sindrome premestruale
- Aumento della libido attraverso l’attivazione dei punti di stimolazione sensoriale
- Miglioramento della lubrificazione vaginale
- Riconnessione con il potenziale creativo
- Liberazione e trasformazione energetica e sottile
Gli articoli hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per domande sui corsi e sulle attività dell’associazione scrivici o chiama Laura al 327 135 1069.


